La mediazione culturale è attuabile nell’ambito delle politiche di integrazione sociale, al fine di consentire ai cittadini stranieri presenti sul nostro territorio di esercitare i loro diritti e di facilitare la loro integrazione culturale nella nostra società attraverso la conoscenza e lo scambio reciproci, nel rispetto profondo delle diversità. Gli ambiti di applicazione sono quello giuridico, sociale (enti pubblici), le strutture sanitarie, l’ambito lavorativo (ufficio di collocamento) e scolastico.

La mediazione culturale è un processo che opera su diversi livelli: quello di ordine pratico offre la possibilità di guidare l’utente di etnia-minoritaria all’interno di un sistema socio-istituzionale e burocratico completamente diverso da quello di origine; il secondo livello in cui opera la mediazione culturale è quello linguistico, creando un canale linguistico-comunicativo che consente di capire correttamente i bisogni dell’utente. Il terzo livello è quello psico-sociale, dove la mediazione diventa un processo fondamentale per eliminare qualsiasi forma di discriminazione al cittadino straniero, migliorando l’accesso alle informazioni per loro incomprensibili.