07/11/2013

Appare evidente che l’affermazione del procuratore capo di Udine, Antonio Biancardi:“Prima di denunciare l’ex coniuge, pensate al bene dei vostri figli”, più che un semplice avviso, dovrebbe divenire una vera e propria legge per tutte quelle coppie che si trovano alle prese con una separazione o un divorzio. Questa autorevole presa di posizione arriva in virtù delle innumerevoli denunce giunte sui tavoli della Procura.

Le dichiarazioni dello stesso, poi, non terminano qui. Biancardi, infatti, ha aggiunto quanto segue: “Anche se si pensa di avere ragione - ha detto - bisognerebbe evitare di imboccare la strada delle denunce penali. Bisognerebbe farlo, per amore dei propri figli. In questo senso, spero e confido nel fatto che i difensori siano buoni consiglieri. Credo che gli avvocati facciano già tanto e auspico continuino così. Ciò che succede tra i genitori - ha affermato - incide molto gravemente sui figli: dopo averli visti litigare e separarsi, si vedono costretti a prendere le parti ora dell’uno e ora dell’altro”.

Questo argomento, così delicato e difficile, trova terreno fertile nell’attività che, da sempre Giustizia Mite svolge nell’ambito della Mediazione familiare. Dinamiche difficili e contesti violenti, vengono appianati con cognizione di causa e professionalità dal lavoro del mediatore familiare che, con il suo ruolo imparziale, riesce a stabilire il giusto ordine anche dove prima, neanche a dirlo, regnava il caos più assoluto.
Non bisogna dimenticare che, anche in caso di separazione, il ruolo del genitore è sempre quello di tutelare i propri figli. Tutelare la loro serenità e la loro vita. Già vivere il trauma di un divorzio non potrà non essere un punto chiave nella vita di coloro che, un giorno, diverranno uomini e donne adulte; cerchiamo, almeno, di rendere il problema meno tragico possibile.

A cura di Vinicio Marchetti, Addetto Stampa GIUSTIZIA MITE