22/06/2015

L’ istituto del matrimonio è in continua evoluzione. Dopo l’ approvazione del divorzio breve, gli stessi relatori, i deputati Alessia Morani e Luca D’ Alessandro, hanno presentato la legge sugli accordi prematrimoniali.
L' obiettivo della nuova riforma è quello di riconoscere ai coniugi la possibilità di disciplinare in ogni momento, anche prima del matrimonio, i loro rapporti patrimoniali anche e specialmente nell’ ottica di un eventuale separazione personale o di un eventuale divorzio.
Ma cosa sono i patti patrimoniali? Sono accordi, utilizzati dai futuri coniugi, per regolare il regime patrimoniale e l’ indirizzo di vita comune: i due futuri coniugi, quindi, si metteranno d’ accordo sulle questione inerenti gli obblighi del matrimonio, la separazione e divorzio, mirando cosi alla preventiva risoluzione di ogni eventuale controversia.

In ogni caso, si spera che l’ iter procedurale dei DDL sugli accordi non risulti travagliato e districato come quello del divorzio breve: pesanti critiche sono scaturite da parte dei matrimonialisti e dagli ambienti cattolici, che hanno precisato come il divorzio breve non ha fatto altro che incentivare il senso di precarietà delle relazioni e sancire il malcostume dell’ instabilità affettiva e del disimpegno familiare.
Di tutta risposta, la Morani, uno dei relatori della Legge 55/2015, in un’ intervista ha affermato che: “lavorare per la famiglia significa adoperarsi per abbassare il livello di conflittualità sostenendo le coppie con strumenti adeguati. L’ affettività di una famiglia può continuare anche oltre una sentenza di divorzio se le persone non hanno finito col detestarsi. A chi critica queste norme, dico che per una volta la politica si dimostra al passo con le istanze dei cittadini e sostiene le loro esigenze”.
Resta il fatto che tra i vantaggi della nuova riforma c’è, senza dubbio, quello di aiutare a mantenere tra i futuri coniugi un rapporto di solidarietà e di reciproco sostegno anche nel momento più critico del matrimonio, rimanendo del tutto estranea agli stessi la funzione di favorire lo scioglimento del matrimonio.
Restiamo in attesa di nuovi aggiornamenti in merito.

A cura dell' Addetto Stampa Giustizia Mite