21/04/2016

“L’avvocato è uomo di parte, il mediatore è uomo di pace”. Si potrebbe cominciare da qui, dalla frase che si trova scritta nell’iter motivazionale della sentenza 8858 del TAR Lazio, sez. III quater, emessa il 29 ottobre del 2012 per sottolineare che, anche se assolvono a compiti diversi, le figure dell’avvocato e del mediatore sono entrambe molto importanti in un procedimento di mediazione familiare.

Il motivo è molto semplice: in materia di Mediazione familiare sostanzialmente essi perseguono gli stessi obiettivi! In primo luogo entrambi cercano di appianare o incanalare un conflitto. In secondo luogo, quando si tratta di separazioni e divorzi, si preoccupano di tutelare i figli di una coppia, in particolare se minori, dagli eccessi emotivi che la separazione dei genitori può provocare.

Purtroppo ancora oggi ci si scontra con una mentalità che cerca di contrapporre queste due figure di professionisti, adducendo come motivazioni competenze e specializzazioni del tutto diverse. In realtà, poiché gli ambiti in cui si trovano ad operare sono gli stessi, è fondamentale che l’avvocato ed il mediatore lavorino in sinergia. Tale collaborazione potrebbe rilevarsi una risorsa davvero vantaggiosa, in quanto offrirebbe ai clienti una visione globale dell’evento separativo, il quale come si sa investe campi diversi ma tutti ugualmente importanti.

In cosa si differenziano, però, i compiti di un avvocato e di un mediatore affinché non escano dai loro campi di competenza ma rispettino le funzioni dell’altro? Se da una parte il mediatore dovrà evitare di dare consigli legali e condurre la coppia a pervenire serenamente ad un accordo costruttivo, l’avvocato dal canto suo, rispetterà e terrà conto delle decisioni prese nel corso di una mediazione familiare e soprattutto metterà a conoscenza il cliente della esistenza e specificità di questo tipo di mediazione. Solo così l’azione sinergica delle due attività promuoverà la realizzazione concreta del principio di bi genitorialità, tutelato anche dalla legge.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano