24/08/2013

Anche il Parlamento Italiano, adesso, ha il suo ministro di colore. Stiamo parlando, ovviamente, di Cécile Kyenge. Un’oculista, medico chirurgo e cittadina italiana originaria della Repubblica democratica del Congo, è stata nominata ministro per l’integrazione dal Premier Enrico Letta ed è una delle sette donne nel nuovo governo.

Da allora, è stata oggetto di molteplici insulti sui siti web di estrema destra. Quest’ultimi lhanno marchiata con nomi come "scimmia congolese", "Zulu" o "il nero anti-italiano".

Kyenge prevede di spingere per la legislazione, osteggiata dalla Lega, che permetterebbe ai bambini nati in Italia da genitori immigrati di ottenere la cittadinanza automatica invece di aspettare fino al 18esimo anno di vita.


Kyenge, che ha lasciato la Repubblica Democratica del Congo per poter continuare i suoi studi in medicina, ha detto: "Sono arrivata in Italia a 18 anni, e non credo di aver creato problemi".

Ha anche rifiutato il termine "colored", usato per descriverla in molti articoli di stampa italiani, affermando: "Io non sono colorata, io sono nera e lo dico con orgoglio".

Milioni di emigranti hanno lasciato lItalia nei secoli 19 ° e 20 °, ma il paese ha avuto molteplici difficoltà diintegrazione per i cittadini provenienti da altri luoghi.


Kyenge, che è sposata con un italiano, ha detto di non vedere lItalia come un paese particolarmente razzista ma, ancora, avrebbe creduto che gli atteggiamenti ostili derivassero principalmente dall’ignoranza.

"LItalia ha una tradizione di accoglienza e di ospitalità verso gli altri. Abbiamo bisogno di riconoscere queste tradizioni e di applicarli giorno per giorno," ha dichiarato.


A farle eco c’ha pensato anche Laura Boldrini, presidente della Camera:

"Quando una donna prende una carica pubblica, l’aggressione sessista si scatena contro di lei.  E che sia un semplice pettegolezzo o un atto violento, utilizza sempre lo stesso vocabolario di umiliazione e sottomissione. Non dobbiamo avere paura di dire che questa è una cultura underground, condivisa da moltissimi italiani. Questo, in Italia, è un autentico caso di emergenza”.

Cécile Kyenge è stata scelta per dare un nuovo segnale alla mentalità italiana. Un modo per rendere reale ciò che, fino a questo momento, si è potuto soltanto immaginare.

A cura di Vinicio Marchetti Addetto Stampa Giustizia Mite