02/02/2017

Tra i doveri di ogni buon genitore c’è sicuramente quello di tutelare i propri bambini dalla sofferenza durante le fasi di una separazione o un divorzio senza però nascondere la realtà delle cose. Se non è realistico, infatti, pensare che esistano matrimoni senza conflitti, è altrettanto irrealistico ritenere di proteggere i propri figli all’interno di una campana di vetro. Che fare, allora? Certo, non è per niente facile gestire una famiglia e cercare di capire quale sia il miglior modo per comunicare ai figli che qualcosa non è più in equilibrio, tuttavia dei punti guida a tal proposito si possono trovare.

In cosa si concretizza, dunque, il comportarsi in maniera consona al fine di proteggere i figli dal conflitto della coppia? Un consiglio che spesso viene dai mediatori familiari consiste nel preparare i figli al cambiamento non parlando mai male dell’altro genitore in caso di imminente separazione, poiché ciò potrebbe determinare la demolizione di buona parte dell’identità stessa del minore, conseguenza gravissima di una terribile sindrome che è quella dell’Alienazione Parentale. Questo non solo lo si dovrebbe fare con i figli, ma anche con conoscenti, amici e con il proprio legale se i bambini sono presenti.

A questo punto va da sé che in casi di conflitto che proprio non si riesce a risolvere l’ideale sarebbe farsi aiutare proprio da una procedura di Mediazione familiare. I vantaggi, in questi casi, sono numerosi, non ultimo quello di approcciarsi ai problemi familiari prima che intervenga nella dinamica di coppia la decisione del giudice. Riorganizzare insieme la propria vita di coppia, attraverso un percorso messo a punto proprio da un mediatore familiare, giova alla serenità di tutti i componenti della famiglia, evitando sofferenze inutili e profonde angosce, ma incoraggiando una profonda consapevolezza.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano