16/05/2017

Il vaglio del tribunale è sempre necessario per le coppie separate che desiderino modificare dei dettagli riguardo ai rapporti di frequentazione con i figli minorenni. Non hanno alcun valore, dunque, le scritture private. La sentenza arriva dalla Corte di Cassazione (la n. 20801 del 2 maggio scorso) la quale ribadisce che il nuovo accordo potrebbe risultare pregiudizievole degli interessi supremi del minore.

Con tale decisione la Suprema Corte tende perciò a far prevalere il diritto del minore sulle decisioni prese dai genitori. L'intervento del Giudice su qualsiasi modifica delle condizioni della separazione o del divorzio relativamente al diritto di visita diventa quindi imprescindibile anche attraverso una richiesta scritta da sottoporvi.

Cosa succede in caso di omessa applicazione di tale regola? Se i genitori, cioè, non rispettano tale sentenza? Anche se precedentemente è avvenuto accordo tra le parti, il genitore che che non rispetta il provvedimento del magistrato ne risponde a titolo di reato per “mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice”, secondo l' art. 388 del Codice Penale.

Questo perché, motivano gli Ermellini, “in presenza di figli minori, ogni provvedimento che viene adottato è finalizzato a promuovere il benessere psico-fisico degli stessi al fine di garantire loro una crescita sana ed equilibrata anche nell'ipotesi di disgregazione del nucleo familiare”.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano