04/04/2017

Quando si parla di coppie separate e di figli minori immediatamente si pensa alla soluzione dell'affido condiviso, soluzione introdotta dalla legge del 2006. Purtroppo dall'ultimo rapporto Istat pubblicato a fine 2016 (ne abbiamo parlato anche noi nei nostri articoli) è venuto fuori che tale soluzione non viene quasi mai applicata in maniera corretta, quando non completamente ignorata. Da qui la necessità della riscrittura e del ripensamento delle regole in tal senso, con avvio della discussione in Parlamento (Senato) già all'inzio di quest'anno.

Chi invece non ha aspettato le decisioni parlamentari ma ha pensato bene di stilare delle nuove linee guida su bigenitorialità ed affido condiviso è stato il Tribunale di Brindisi, che ha dato vita ad un documento molto interessante e ricco di spunti per una nuova, eventuale legge. Ecco i punti salienti. Innanzitutto il documento precisa che i figli devono avere pari occasioni ed opportunità di frequentare tanto la madre quanto il padre, con domiciliazione presso tutti e due i genitori. Qualora si verificasse che i minori abbiano frequentato un genitore più che un altro dovrà essere stato sempre per scelta dei bambini e non di un giudice o di imposizioni legali.

Il Tribunale di Brindisi trova poi spazio per inserire nel suo documento l'importanza della Mediazione familiare, precisando che la coppia sarà invogliata a seguire tale percorso e ad adoperare questo strumento, anche per constrasti sorti successivamente alla separazione.

Altro capitolo molto importante riguarda poi il mantenimento dei minori e le spese. Questo, secondo il Tribunale brindisino, non si esaurisce con l'elargizione di un assegno o somma in denaro, bensì i genitori dovranno continuare a mantenere i figli in maniera diretta, come ci si comporta in una famiglia ancora integra. Per quanto riguarda le spese, invece, occorre distinguere tra spese che possono essere previste ed altre impreviste. Le spese che rientrano nel budget di previsione vengono dunque suddivise in parti uguali tra entrambi i genitori, mentre quelle impreviste verranno gestite secondo le risorse disponibili da entrambi.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano