29/10/2013

Di questi tempi, si sa, la crisi del lavoro non offre grandi possibilità. Affidarsi a corsi professionali e master, sicuramente, può essere la scelta giusta. In virtù di questo, la sede di Messina di Giustizia Mite offre a tutti la possibilità di divenire mediatore familiare grazie al corso di alta formazione organizzato a partire dal 18/01/2014 con la durata di 14 mesi. Il suddetto corso è accreditato dal CNF e dal CNOAS per cui a tutti gli avvocati saranno riconosciuti n. 24 C.F. e a tutti gli assistenti sociali n. 25 C.F..

Il ruolo di mediatore familiare, sicuramente, è uno dei più ambiti dai professionisti italiani. Le possibilità sono infinite e, il lavoro, in tal senso, non manca davvero mai. Ovviamente, come tutti gli impieghi professionali, per potervi accedere occorre avere dei requisiti fondamentali.

Il primo requisito indispensabile per poter accedere ai corsi è quello di avere una laurea di tipo giuridico, ma non solo. Possono accedervi anche tutti coloro che dispongono di un titolo universitario di tipo socio – politico. Per non parlare, poi, delle lauree psico – sociali o di tipo medico o anche umanistico. La scelta è molto ampia e le possibilità sono infinite.
Accedere al corso offerto da Giustizia Mite significa aprirsi le porte di un nuovo settore professionale. Il mediatore familiare, infatti, è colui che, rimanendo vicino al nucleo familiare, rappresenta una figura imparziale che, con i suoi consigli, riesce a condurre in porto anche le situazioni più spinose. Il mediatore familiare, poi, può essere impiegato sia all’interno degli enti pubblici, sia in contesti privati. La sua professionalità è sempre richiesta. Sarà possibile, così, stipulare convenzioni con i più importanti enti pubblici o privati di Messina. Ma anche organizzare convegni e seminari in tutta la provincia della città siciliana.

È possibile ottenere tutte le informazioni del caso dall’Associazione Giustizia Mite inviando una email a segreteria@giustiziamite.it o contattando il numero verde 800482978.

A cura di Vinicio Marchetti, Addetto Stampa GIUSTIZIA MITE