15/05/2014

Il 14 maggio 2014, la Commissione Giustizia, presieduta da Donatella Ferranti, dopo aver terminato l' esame degli emendamenti al testo base, ha dato il prima via libera al disegno di legge del divorzio breve. In tal modo anche l' Italia si conformerà ai più semplici e rapidi sistemi europei.
In Gran Bretagna, infatti, sono previsti 2 o 5 anni di separazione, ma il giudice può dichiarare immediatamente il divorzio nel momento in cui da parte di uno dei due coniugi c’è stato “un comportamento che rende insostenibile la prosecuzione del rapporto”; in Germania, invece, è previsto un anno di separazione se vi è consenso, 3 anni se non c’è; in Francia, poi, se la decisione di porre fine al matrimonio è consensuale, il divorzio può essere concesso dopo soli 2 anni.

Giustizia Mite vi mostra le novità che vanno a modificare l’ art. 3 della legge n. 898/70 sul divorzio:
• Riduzione dei tempi
E’ prevista la possibilità di divorziare: dopo un anno di separazione, anziché 3 anni, come previsto dal vigente sistema, oppure dopo 6 mesi, se è stato raggiunto un accordo consensuale. Inoltre, i nuovi termini non decorrono più dalla comparazione dei coniugi di fronte al presidente del tribunale ma dal deposito della domanda di separazione.
• Assenza del giudice
Come esposto dal programma del Ministro della Giustizia Orlando, la coppia che decide di porre fine al proprio matrimonio non ha l ‘obbligo di presentarsi davanti al giudice, in quanto il tutto si risolverà con un accordo tra i coniugi assistiti dai rispettivi avvocati.

Il 26 maggio 2014 il testo sarà in aula: non ci resta che attendere gli eventuali aggiornamenti.

A cura dell' Addetto Stampa Giustizia Mite