18/07/2017

Dopo la durata sperimentale in Italia della mediazione civile e commerciale che è poi diventata strutturale, la stessa metodologia approda anche dai cugini d’Oltralpe. In Francia la Mediazione familiare è infatti obbligatoria per la durata sperimentale di 3 anni in undici tribunali (Evry, Bayonne, Bordeaux, Cherbourg-en-Contentin, Nantes, Nîmes, Montpellier, Pontoise, Rennes, Saint-Denis et Tours).

Il tentativo di mediazione è espressamente previsto per le questioni inerenti la potestà genitoriale e l’obbligo degli alimenti. Così, dal 1 ° settembre fino al 31 dicembre 2019, il riferimento al tribunale della famiglia deve essere preceduto da un tentativo di mediazione familiare davanti a ben undici giudici di primo grado.

La firma del protocollo ha avuto luogo lo scorso venerdì 7 luglio alla presenza dei diversi partner, tra cui Eric Lallement, procuratore; Helen Mustard, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Essonne Bar; e le associazioni di mediazione. Inizialmente, le parti potranno beneficiare di un avviso di preinformazione al momento della presentazione la loro richiesta. Un incontro con il mediatore familiare sarà quindi impostato al fine di organizzare un servizio informativo, a titolo gratuito, prima del tentativo vero e proprio di mediazione.

L'obiettivo è quello di promuovere e sviluppare modi alternativi di risoluzione delle controversie di trovare soluzioni amichevoli. Inoltre, l’avvocatura di Essonne supporta queste procedure con degli avvocati del dipartimento che sono formati nel processo collaborativo e incoraggiano la mediazione. Ci si augura, a questo punto, che questa virtuosa iniziativa venga mutuata in Italia, come è già stato fatto, del resto, con la negoziazione assistita.

A cura del responsabile scientifico Concilia Lex S.p.A., avv. Pietro Elia