18/02/2014

Giustizia Mite è lieta di annunciare l’incredibile successo riscontrato dal corso di alta formazione per mediatore familiare. I dati in questione offrono importanti possibilità di giudizio su quanto, di questi tempi, il fenomeno della mediazione sia divenuto sempre più importante e riconosciuto a livello nazionale. Sono moltissimi i professionisti che decidono di affidare la propria crescita lavorativa a questo settore e, in brevissimo tempo, i risultati arrivano con grande puntualità.
Diventare mediatore significa offrire a se stessi l’opportunità di crescere, di poter affrontare un lavoro diverso. Di poter valorizzare la propria professione grazie all’ausilio di un lavoro nuovo. Un lavoro che ottiene, ogni giorno di più, sempre maggiori consensi.
Le sicurezze di questo lavoro sono molteplici e, ormai, la mediazione è entrata anche negli enti pubblici, a cominciare dalle tante scuole che hanno deciso di avvalersi dei suoi servigi. Per non parlare, poi, delle tantissime aziende. Le ditte, infatti, hanno nella loro natura la necessità di dover gestire i conflitti interni attraverso la mediazione. Ne vale la tranquillità e la serenità dell’intera struttura.

Proprio in virtù di questo, Giustizia Mite, con tutta la semplicità possibile, afferma con forza i vantaggi del seguire un corso di formazione come mediatore familiare.
Non a caso, il corso di formazione organizzato da Giustizia Mite, presso la sede di Napoli, partito il 16 novembre 2013 e arrivato, ad oggi, al 6° incontro, sta riscuotendo un notevole successo: forte è il consenso di tutti i corsisti che, di volta in volta, lezione dopo lezione, acquisiscono le nozioni basilari relative alle tecniche di gestione dei conflitti familiari, grazie soprattutto alla professionalità e competenza di docenti che affrontano una pluralità di tematiche, spaziando dalla “Sociologia della famiglia” alla “Comunicazione interpersonale”, dal “Ciclo di vita” alle “Generalità del diritto di famiglia.
Credere in questa scelta può divenire, senz’ altro, l’occasione della propria vita.

A cura di Vinicio Marchetti - Addetto Stampa Giustizia Mite