04/12/2013

A più riprese si è parlato dei vantaggi della Mediazione scolastica. Fortunatamente gli ultimi decreti nati in base alle nuove esigenze della Mediazione hanno favorito non poco l’evolversi di un settore che, ormai, rappresenta l’unica strada possibile da percorrere.

Giustizia Mite ha fatto sentire molte volte la sua voce. Ha urlato quando doveva e ha mostrato tutte le logiche agevolazioni quando era il caso, ma quando si è cominciato a parlare dei ragazzi, dei giovanissimi, allora il discorso cambia. La presenza di un mediatore, formato e professionale, all’interno delle scuole è indispensabile.
Una presenza imparziale che saprà parlare di legge senza esserne schiavo. E saprà ascoltare senza essere ne giudice, ne giuria. Ci troviamo davanti a una svolta, un percorso nuovo che, in virtù della maturità e della saggezza, non possiamo lasciarci sfuggire. Giustizia Mite si è sempre battuta per la presenza di professionisti della mediazione all’interno delle scuole pubbliche e, fino a quando questo sogno non diverrà realtà, continuerà a farlo.
Al di la delle difficoltà più “visibili”, se vogliamo, esistono altri fenomeni sociali che attanagliano il cuore dei nostri giovani più sensibili. Uno di questi problemi, senza ombra di dubbio, è l’isolamento. Non è affatto difficile, infatti, vedere l’emarginazione all’interno delle nostre scuole.

Anche in virtù di questo, un mediatore può dare preziosi consigli, rimanere accanto, aiutare e sostenere non soltanto dal punto di vista strettamente professionale, ma anche e soprattutto per quanto concerne il fattore umano. Il mediatore, ormai, rappresenta una figura completa e indispensabile che, grazie alle notevoli possibilità di formazione e aggiornamento, può facilmente condurre in porto situazioni che, senza la sua presenza, si sarebbero rivelate davvero a limite.

A cura di Vinicio Marchetti - Addetto Stampa Giustizia Mite