21/02/2014

La Mediazione scolastica rappresenta, senza ombra di dubbio, un obiettivo straordinario per far apprendere agli studenti una modalità diversa per combattere lo scontro, una norma alternativa alla ritirata e all'accanimento. La mediazione mostra ai giovani, così come agli adulti, quanto possa essere rilevante apprendere e accettare il prossimo, accoglierlo, capirlo ed essere compresi.
Oltre a rappresentare una scelta importante a differenza delle classiche misure disciplinari, il cammino della conciliazione può essere, simmetricamente aggiunto ad altre idee, preparatorio a un insegnamento alla legalità poiché assiste e consente di comprendere anche le condotte deraglianti che non sono solo una trasgressione nei confronti di una norma isolata, ma rappresentano anche un danneggiare i diritti, frantumare le emozioni, determinare afflizione psichica nel prossimo.
Presentando ai ragazzi difficoltosi un' immensità in cui poter essere uditi, offrendo loro un aiuto per oltrepassare tutte le difficoltà di autostima e le insufficienze di rispetto, principalmente nei confronti di se stessi. Questi sono impulsi che, spesso, rappresentano la causa di condotte infastidenti ed ingestibili.
Giustizia Mite ha incoraggiato e saggiato l'attività di mediazione sull’intero territorio nazionale sia mediante la creazione di corsi specifici per docenti e genitori sull'ascolto e l'accettazione del disagio e dei conflitti giovanili, sia attraverso la divulgazione dei vantaggi della mediazione all’interno dell’ambiente scolastico.
Attraverso la mediazione, anche gli stessi ragazzi hanno avuto l’opportunità di esporre le proprie qualità per divenire mediatori dei conflitti sussistenti all'interno della propria scuola. I risultati sono evidenti e, seguendo questo percorso, saranno sempre più evidenti.

A cura di Vicinicio Marchetti - Addetto Stampa Giustizia Mite