14/03/2016

Giustizia Mite da spazio nei percorsi di formazione alla figura del mediatore scolastico, “terzo neutrale che mira a ristabilire il dialogo tra le parti, con l'obiettivo di sollecitare una riorganizzazione delle relazioni, che risulti soddisfacente per tutti coloro che sono implicati nel conflitto”. In realtà mai come oggi un mediatore scolastico potrebbe risultare davvero un soggetto chiave nell’appianamento dei conflitti, soprattutto in casi di bullismo o di altre situazioni di disagio che gli alunni vivono all’interno delle scuole, che li spingono a dimenticare l’impegno nello studio, fino ad arrivare al triste fenomeno della dispersione scolastica.

Su quali fondamenti si basa, allora, la Mediazione scolastica per ridimensionare il conflitto? Essa parte dallo scardinamento delle rigide posizioni delle persone verso un singolo o un gruppo, senza determinare chi ha ragione o chi ha torto, ma cercando di raggiungere l’obiettivo di far “vincere” sempre tutti. Il conflitto viene perciò utilizzato come importante occasione di formazione e di crescita.

L’Associazione Giustizia Mite propone periodicamente dei corsi per diventare mediatore scolastico, ponendosi lo scopo di far acquisire le competenze adeguate per gestire il conflitto in maniera professionale, al fine di dare spazio al miglioramento delle relazioni e della comunicazione, per introdurre valori etici e morali. Il corso, che si rivolge a laureati in sociologia, scienze del Servizio Sociale, scienze della Formazione, Psicologia, scienze dell’Educazione e lauree equipollenti, servirà ai partecipanti anche per vedersi riconosciuto un attestato di competenza nella gestione dei conflitti relazionali, il quale può dare uno sbocco occupazionale anche in altri ambiti lavorativi come organizzazioni professionali, management aziendale, organizzazioni sociali, ed altro ancora.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano