23/08/2013

Una delle figure che, con forza, sta emergendo all’interno del settore dell’istruzione è, senza ombra di dubbio il mediatore scolastico. Questo elemento si propone come unafigura neutrale in grado ristabilire con semplicità il dialogo fra le parti coinvolte. È possibile riorganizzare le relazioni risolvendo i conflitti. Questo avviene perché tutte le parti coinvolte ottengono, almeno in parte, ciò che viene desiderato. Il compito del mediatore scolastico, dunque, è di facilitare la comprensione delle emozioni altrui conducendo, con professionalità, verso un clima più disteso, un clima di fiducia e, infine, proponendo alle personalità coinvolte una visione diversa di ogni conflitto.

All’interno dello scenario scolastico, situazioni di questo tipo sono davvero all’ordine del giorno. Qui, infatti, non è difficile che emergano conflitti di diversa entità e di diversa natura. Episodi così sono frequenti e, molto spesso, tendono a produrre intolleranza,bullismo e, in molti casi, anche violenza.

 Il fenomeno del bullismo, infatti, come dimostrato da moltissime ricerche condotte in Italia, è così diffuso da rendere l’Italia la prima nazione a mostrare difficoltà evidenti in questo specifico problema. Questo avviene, in larga parte, con il passaggio dalle scuole elementari alle scuole medie. Una prepotente situazione di conflitto che non conduce ad altro che la demotivazione degli alunni e l’allontanamento dall’impegno nello studio. Ilbullismo, infatti, è la prima causa della dispersione scolastica.

In un’ottica di questo tipo, il conflitto diventa un fenomeno sociale con cui, purtroppo, diventa necessario convivere. La mediazione, in questo contesto, si inserisce portando a compimento la gestione più tranquilla del conflitto. Il mediatore ridefinisce la potenzialità di una relazione indirizzata dall’incurvabile ancoraggio a posizioni opposte.

Rivolgersi alla mediazione, ormai, diventa un’esigenza imprescindibile per la scuola. Il mediatore scolastico riveste un ruolo fondamentale nella risoluzione dei conflitti scolastici. Questa figura si presenta come un metodo nuovo, infallibile e “soft” per rendere fattibili tutte quelle problematiche che, in frangenti diversi, si svilupperebbero in maniera diversa e, forse, impossibile da risolvere.

 A cura di Vinicio Marchetti Addetto Stampa Giustizia Mite