09/03/2016

Gli strumenti stragiudiziali di risoluzione delle controversie avranno presto una riforma organica. È l’obiettivo che si pone la Commissione di studio appositamente istituita nei giorni scorsi dal Guardasigilli Andrea Orlando presso l’ufficio legislativo del dicastero. Si mira, così, a dare una razionalizzazione alle diverse forme di strumenti di negoziazione previsti dal quadro normativo ed a porre rimedio ai troppi interventi di legislazione sulla materia. Lo scopo è, comunque, quello di favorire la cultura della conciliazione e della mediazione, con uno sguardo anche ai costi e all’incentivazione del suo utilizzo.

Mediazione, negoziazione assistita ed arbitrato saranno dunque le tre materie oggetto di discussione di tale Commissione, la quale avrà tempo fino al prossimo 30 settembre 2016 per portare avanti un’ipotesi di disciplina organica. Una riforma in questo campo, insomma, che punti i riflettori su tutti i mezzi di snellimento della giurisdizionalizzazione, per ridurre il contenzioso e portare le controversie, quanto più possibile, fuori dai tribunali.

“Un provvedimento che consideriamo strategico – commenta il Ministro Orlando –. Anzi forse, per quanto mi riguarda, il più strategico portato di fronte a quest’aula dal Governo, perché considero che qui si può determinare davvero un definitivo cambio di passo in una materia che è assolutamente essenziale per la competitività del Paese”.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano