13/06/2017

Saper comunicare e conoscere le diverse tecniche di approccio all’emotività delle persone è di fondamentale importanza per un mediatore, sia familiare che civile, ed aiuta anche nella gestione della negoziazione assistita. In generale, come per tutti gli strumenti di Adr, si tratta di attività strategiche che non hanno niente a che fare con i compromessi vuoti ed inutili, né tantomeno al non accontentare entrambe le parti.

In realtà voler approcciarsi a queste tematiche non significa avvicinarsi a farraginose pratiche di persuasione o di coercizione, né tantomeno vuol dire che bisogna spingere verso reciproche rinunce e concessioni che portano spesso a un grande impoverimento e allo scontento delle parti implicate, in termini sia economici sia relazionali.

La mediazione, in particolare, è uno strumento indispensabile anche per le organizzazioni e le imprese che desiderano gestire al meglio le relazioni delle risorse umane al loro interno, con il risultato di costruire relazioni esterne proficue e durature, impattare positivamente sul conto economico e sulle marginalità aziendali. Il processo sotteso a questa attività è, tuttavia, sempre il medesimo, a prescindere da cosa si stia negoziando, da chi negozia e dal risultato che si vuole ottenere. Il processo negoziale, se consapevolmente padroneggiato attraverso l'uso di una serie di tecniche, consente di gestire con efficacia una trattativa e concluderla al meglio.

Ecco perché diventa di fondamentale importanza apprendere le tecniche comunicative più pregnanti in tale contesto. Tutto questo lo si può ottenere anche attraverso dei mirati corsi professionali, che consentono un approccio corretto alla professione del mediatore e del negoziatore.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano