27/12/2016

Sono ormai trascorsi 10 anni dall'emanazione della Legge 54/2006, normativa che ha introdotto anche in Italia il concetto di affido condiviso durante le separazioni e poi divorzi, cercando di divulgare la cultura della bi-genitorialità. Ma cosa è successo, nel frattempo in questi 10 anni? La prima cosa che si è notata, anche dal punto di vista statistico grazie a rilevazioni da parte dell'Istat, è l'aumento vertiginoso di separazioni e divorzi, che hanno dato vita al fenomeno dei minori divisi tra la madre ed il padre, più come oggetto che come soggetto da rispettare. Sono cresciuti i casi di PAS (Sindrome di Alienazione Parentale) e, però, di conseguenza, si è registrato un aumento anche del ricorso alla mediazione familiare.

La mediazione familiare, con il supporto della Legge 54 e con l'entrata in campo di altri professionisti del settore (psicologi, counselor, avvocati specializzati) si è dimostrata sempre più utile nell’applicazione di metodi che possano condurre ad una separazione serena che tuteli i diritti dei minori. Ciò non significa che bisogna abbassare la guardia, ma anzi, occorrono ancora riflessioni sulle criticità di questa Legge e su cosa essa vada migliorata (nei casi, ad esempio, di bigenitorialità non garantita o rifiuto da parte del minore).

Importante e decisiva si rivela, poi, in questo contesto, anche la sinergia tra Mediazione familiare ed avvocatura, per accompagnare le coppie con figli in un percorso verso l'affido condiviso che non risulti più doloroso ma che si riveli il più equilibrato possibile e davvero consensuale. In questo è molto importante prevenire lo sfociare della violenza per proteggere ancora di più i figli. Essenziale, dunque, far conoscere una legge che spesso viene bistrattata, ma interpretata o applicata male. L'Associazione Giustizia Mite si è sempre mostrata sensibile a tale argomento e da anni lavora per far conoscere ai più lo strumento della mediazione familiare. Solo così si potranno ottenere risultati sempre migliori, anno dopo anno.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano