05/04/2016

L’utilizzo della mediazione continua a rivelarsi sempre più utile socialmente nella gestione dei conflitti, non solo familiari, ma anche scolastici, culturali e civili. Lo dimostra il fatto che il 70% dei reati avviene tra persone che si conoscevano già precedentemente al reato, e tra cui le problematiche di comunicazione, prima silenti, sono poi letteralmente esplose fino a sfociare in un illecito o in una rottura.

Proprio sulla fondamentale importanza della comunicazione pone l’accento un interessantissimo articolo pubblicato dall’avvocato Maria Vittoria Occorsio, conciliatore camerale presso la Camera di Commercio di Frosinone. L’articolo, uscito per i Quaderni di ADR n. 1, anno 2015, della sezione romana della Corte Arbitrale Europea, si intitola “Mediazione: una visione sistematica” e contiene una parte in cui si analizza il rapporto tra la corretta funzione comunicativa del mediatore con le due parti, ed il successo della gestione del conflitto, con conseguente suo appianamento.

La Occorsio si sofferma non solo sulla comunicazione verbale, ma anche su quella paraverbale e non verbale (cit. in sostanza, qual è il tono della voce, il timbro, le pause, il volume […], l’espressione del volto, l’atteggiamento e la posizione del corpo […] ). Una comunicazione che, se mal utilizzata, porta ad una vera interruzione dei rapporti tra due parti. Ed è qui che entra in gioco la figura del mediatore, che, dice ancora l’avvocato conciliatore, terzo estraneo al conflitto, imparziale rispetto alle reciproche posizioni e capace di farsi riconoscere come tale dalle parti, autorevole ma senza strumenti autoritativi, diventa capace di ricostruire la relazione o di appianare il conflitto.

Da ciò si deduce il valore di una corretta ed impeccabile formazione e preparazione del mediatore nel campo della comunicazione, che se saprà utilizzare al meglio gli strumenti comunicativi (che la Occorsio individua in sollecitazione al dialogo, sollecitazioni al racconto proposte […] attraverso domande aperte, parafrasi dei concetti, uso di termini positivi […]) vedrà il successo finanche all’interno di una mediazione civile, che, come è noto, tratta contenziosi non familiari e personali, ma prevalentemente di tipo commerciale ed economico.

Fonte: Avv. Maria Vittoria Occorsio, Mediazione: una visione sistematica, in Quaderni di ADR n. 1, anno 2015, della sezione romana della Corte Arbitrale Europea.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano