02/11/2017

Continuiamo il nostro discorso sulla mediazione in Gran Bretagna iniziato martedì scorso. La mediazione può essere impiegata per risolvere tutta una serie di controversie correnti in materia civile e commerciale, in particolare i problemi di abitazione, le controversie commerciali, i conflitti sul luogo di lavoro, le piccole controversie, le domande di recupero crediti, le controversie in materia di regolamento di confini, di lavoro, in materia contrattuale, di lesioni personali, di domande di risarcimento danni, nonché le controversie in materia di comunità relative alle immissioni e all'abuso di diritto.

La mediazione può trovare anche applicazione nel settore delle controversie familiari, compreso il divorzio, lo scioglimento del vincolo matrimoniale, la separazione, l'applicazione della legge in materia di figli, compresi il diritto di visita e di residenza. Il suo campo di applicazione non è limitato solo agli ex partner o sposi. Per esempio i nonni possono ricorrere alla Mediazione familiare per raggiungere un accordo che consenta loro di continuare a mantenere una relazione con i loro nipoti.

L'istituto della mediazione civile non è disciplinato dalla legge né è un presupposto necessario per i procedimenti giudiziali. Tuttavia, alle parti di cause civili viene chiesto di considerare seriamente l'ipotesi della mediazione prima di avviare una causa dinanzi a un giudice. Le civil procedure rules (codice di procedura civile, CPR) regolano la prassi e la procedura da seguire presso le sezioni civili della Court of Appeal, della High Court e delle County Courts. Le CPR prevedono un codice di procedura il cui obiettivo principale è aiutare i tribunali a gestire le cause secondo giustizia. Parte di tale obiettivo principale prevede che i tribunali gestiscano le cause attivamente. Ciò significa che le parti coinvolte usufruiscono di una procedura alternativa per risolvere la controversia, se il giudice la reputa opportuna e ne agevola l'impiego.

Mentre la mediazione è interamente volontaria, le civil procedure rules definiscono i fattori di cui è necessario tener conto quando si tratta di fissare l'importo delle spese da stabilire. Il giudice è tenuto a considerare gli eventuali tentativi effettuati, prima e durante il procedimento, per cercare di risolvere la controversia. Di conseguenza, se la parte vittoriosa ha in precedenza rifiutato una ragionevole offerta di mediazione, il giudice potrebbe decidere che la parte soccombente non debba essere obbligata al pagamento delle spese della parte vittoriosa.

A cura del responsabile scientifico Concilia Lex S.p.A., avvocato Pietro Elia