10/02/2015

Dal 9 Febbraio 2015, è partito l’ obbligo per gli Avvocati di avviare un tentativo di Negoziazione Assistita come condizione di procedibilità dell’ azione giudiziale, dopo aver fatto il suo ingresso nel ns ordinamento giuridico con il D.L. n. 132/2014 convertito nella legge 162/2014, recante "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile".
La negoziazione assistita non è altro che un accordo mediante il quale le parti in lite convengono di “cooperare in buona fede e lealtà” al fine di risolvere in via amichevole una controversia, tramite l’assistenza degli avvocati.
L’ iter procedimentale inizia nel momento in cui l’avvocato informa il proprio cliente della possibilità di ricorrere alla convenzione di negoziazione assistita. La parte che decide di avviare la nuova procedura invia alla controparte invito a stipulare la convenzione di negoziazione: se l’ invito viene accettato si dà inizio alla negoziazione vera e propria. In caso di esito negativo, gli avvocati redigeranno la dichiarazione di mancato accordo; in caso di esito positivo, l’ accordo, che costituisce titolo esecutivo, dovrò essere sottoscritto dalle parti e dagli avvocati.
La negoziazione si attiva con la redazione dell’ accordo (c.d. convenzione di negoziazione) in forma scritta, con l’ assistenza di uno o più avvocati e deve necessariamente contenere:

  • il termine concordato dalle parti per l’ espletamento della procedura che non può essere inferiore ad un mese e superiore a tre;
  • l’ oggetto della controversia che non può riguardare nè i diritti indisponibili nè materie di lavoro;
  • la firma autografa della parte certificata dall’ avvocato che formula l’ invito.

  • La negoziazione assistita è condizione di procedibilità per le azioni riguardanti: il risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti; per il recupero di somme, a qualsiasi titolo dovute, purché non eccedenti 50.000 euro e non riguardanti controversie soggette alla mediazione obbligatoria; contratti di trasporto e sub trasposto.
    Invece, la negoziazione in materia di separazione e divorzio prevede che, tramite la convenzione, i coniugi possono raggiungere una soluzione consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civici o di scioglimento del matrimonio nonché di modifica delle condizioni di separazione o divorzio. Ed è applicabile, inoltre, sia in assenza che in presenza di figli minori o maggiorenni incapaci o portatori di handicap gravi, ovvero economicamente non autosufficienti.
    Di fronte al nuovo scenario che si è venuto a creare, per essere al passo con i tempi e costantemente aggiornati, l’ Associazione Giustizia Mite ha organizzato una giornata di studio in Diritto Processuale Civile: una full immersion sull’ istituto della Negoziazione Assistita nell’ ambito delle ADR.
    Il corso, che si terrà il 6 Marzo a Salerno, sotto la Direzione scientifica dell’ Avv. Irene Coppola, professore a contratto in Diritto Processuale Civile dell’ Università degli Studi di Napoli Federico II, intende fornire le competenze teoriche e pratiche per la formazione di professionisti moderni e aggiornati che conoscono le tecniche alternative di risoluzione dei conflitti.
    Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata del ns sito oppure contattaci al n. verde 800 482978.

    A cura dell' Addetto Stampa Giustizia Mite