10/02/2016

Un aspetto molto interessante della mediazione è quello che riguarda il mondo delle imprese e le difficoltà in cui queste ultime possono trovarsi coinvolte. Tali difficoltà possono spaziare dalla mancata organizzazione, dalle criticità nel recupero crediti, dall’inadempimento contrattuale, da conflittualità interne e così via. All’interno di questo contesto assumono grande importanza anche tutte le controversie che vedono come oggetto principale gli accordi e le violazioni relativi ai brevetti, ai marchi e alla loro distribuzione, alle autorizzazioni dei software, concorrenza sleale e denigrazione di un prodotto aziendale.

In casi del genere appare primaria l’importanza della mediazione, dal momento che con questa procedura si instaurerà innanzitutto un clima di interazione ed ascolto tra tutte le componenti della controversia (nelle vesti dell’azienda stessa, banche, collaboratori, istituzioni, etc.) e poi si trarrà vantaggio dalla snellezza del procedimento, sottratto alle lungaggini giudiziarie. Non meno centrale si rivela la capacità del mediatore professionista di ripristinare un canale di comunicazione che ha come scopo principale il raggiungimento di un accordo che soddisfi entrambe le parti protagoniste della controversia.

Anche alla luce di ciò l’associazione Giustizia Mite (tenendo conto del D.Lgs. n. 28/2010, aggiornato nella forma del D.L 69 del 21 giugno 2013, Legge di conversione n. 98 del 9 agosto 2013), ritiene fondamentale promuovere il corso di alta formazione in mediazione marchi e brevetti, che potrà fornire agli avvocati e ai professionisti iscritti all’Ordine dei Consulenti in proprietà industriale (sezione brevetti – sezione marchi) tutti gli strumenti per mediare con successo le controversie che abbiano come oggetto la proprietà intellettuale.

Per saperne di più contatta il nostro numero verde 800.48.29.78 oppure visita pagina dedicata sul nostro sito! A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite Jenny Giordano