11/04/2017

Buone notizie per il nostro Paese in fatto di marchi e brevetti. Le domande stanno infatti aumentando considerevolmente di numero rispetto al 2012, anno in cui si era in piena crisi economica e si è arrivati, ad oggi, ad un numero molto vicino ai 10 mila (con un aumento del 7,5% rispetto a cinque anni fa). Certo, in confronto al 2006 le cifre sono ancora basse (meno 11%), ma il trend è comunque in risalita.

I dati vengono dalla ricerca di GLP, uno studio italiano che in Europa si occupa di proprietà intellettuale e del deposito di marchi e brevetti. Rispetto agli altri Paesi d'Europa e del mondo (basta ricordare solo il dato tedesco, con circa 67 mila brevetti registrati all'anno) l'Italia risulta però ancora molto indietro. Il traino arriva dalle regioni del Nord, con aziende attive in tal senso, mentre al Sud, purtroppo, il concetto di tutela della proprietà intellettuale non è ancora del tutto passato. Questo non vuol dire che non ci siano idee e creatività per la creazione di nuove realtà, ma la cultura della protezione del sapere tecnologico non è ancora radicata. In questo potrebbe essere molto d'aiuto la mediazione aziendale, nello specifico per marchi e brevetti. La mediazione d’impresa specializzata in tutela di marchi e brevetti si occupa proprio di aiutare le imprese ad utilizzare i diritti di esclusiva di cui gode un brevetto come strumento di tutela. Se un brevetto viene violato, infatti, l’azienda può avvalersi della possibilità di ottenere un risarcimento dei danni. In tal caso l’adozione della procedura di mediazione, a differenza del “normale” procedimento giudiziario, appare molto più veloce e snella, anche se ugualmente efficace nei risultati. Una condizione però per cui una mediazione in marchi e brevetti possa davvero essere impeccabile e far ottenere risultati eccellenti all’impresa cliente è la preparazione del mediatore, che dovrà essere esperto e conoscere molto bene la materia.

Proprio prendendo consapevolezza di tali circostanze ed osservando i bisogni delle imprese nell’attuale competitività non solo commerciale, ma anche creativa, l’Associazione Giustizia Mite organizza periodicamente corsi di alta formazione in mediazione marchi e brevetti. I corsi, tutti accreditati Brain Med, potranno fornire fornire ad avvocati, laureati in discipline giuridiche, laureati in ingegneria, economia e ai professionisti iscritti all’Ordine dei Consulenti in proprietà industriale tutte le competenze che servono per mediare con efficacia le controversie sulla proprietà intellettuale.

Attività di intermediazione per la risoluzione alternativa dei conflitti insorgenti all’interno e all’esterno delle organizzazione aziendali, tecniche di negoziazione strategica per la gestione delle controversie di natura economica, esercizio dei diritti di proprietà industriale: sono solo alcuni degli argomenti trattati all’interno del Corso, di cui la prossima data disponibile per la partecipazione è il 18 maggio a Milano. Per saperne di più e per iscriverti consulta la pagina dedicata sul nostro sito!

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano