15/06/2017

Chi si interessa della questione brevetti lo sa da tempo: dallo scorso novembre sono attivi i Tribunali esclusivamente dedicati ad occuparsi di controversie relative a marchi e brevetti aziendali. Il fatto è avvenuto a seguito dell’attuazione della legge 214 del 3 novembre 2016, partendo da una direttiva europea secondo cui occorre perseguire l’obiettivo di migliorare l’esecuzione dei brevetti e rafforzarsi contro coloro che li rivendicano senza fondamento, con la conseguente certezza del diritto in materia.

Ricapitoliamo dunque le funzioni e le competenze di questo tipo di tribunale, attivo a tutti gli effetti da pochi mesi. Composto da un tribunale di primo grado, una corte d'appello ed una cancelleria, possiede innanzitutto competenze relative alle violazioni o alle minacce di violazione di brevetti e conseguente accertamento per evitare queste violazioni, oltre ad azioni per misure provvisorie e cautelari ingiunzioni. Si occupa inoltre di domande riconvenzionali di revoca di brevetti o revoca effettiva, portando avanti azioni di risarcimento danni o di protezione su domande di brevetto europeo già pubblicate.

Molto importanti, infine, le azioni legate all’utilizzo dell’invenzione prima della concessione del brevetto, e quelle immediatamente attinenti alla mediazione e all’arbitrato relativa ai marchi e ai brevetti. In quest’ultimo caso alla mediazione aziendale viene attribuita enorme importanza, anche se un brevetto non potrà essere revocato o limitato nell'ambito di un procedimento di mediazione o arbitrato.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano