12/11/2013

Tribunale di Milano – Sezione IX civile – Ordinanza 29 ottobre 2013
Il Tribunale di Milano, attraverso l’ordinanza del 29 ottobre 2013 applica la nuova norma in materia di mediazione “delegata” che consente al giudice di disporre la mediazione (art. 5, comma 2, Dlgs 28/2010 nel testo modificato dalla recente riforma). Il provvedimento in questione, per la prima volta nel nostro paese, impone che la mediazione venga ordinata nel grado di appello.
Dal punto di vista strettamente tecnico, potremmo dire che il «pregresso rapporto affettivo» tra gli ex coniugi e la loro «capacità di confrontarsi e di adottare soluzioni condivise» come accaduto in sede di divorzio, essendo pervenuti allo stesso mediante un ricorso presentato congiuntamente.

Questo, per il settore della Mediazione familiare e per Giustizia Mite, rappresenta un autentico trionfo. L’indiscutibile riconoscimento di un ruolo che, ormai, non poteva essere più trascurato. Grazie alla mediazione, infatti, è possibile affrontare le questioni in auge in una sede negoziale assistita. Un metodo ottimo per affrontare la natura del conflitto nella coppia consentendo, in primis, di raggiungere una soluzione e, ancora, in grado di affermare delle importanti regole condivise. Così facendo sarà possibile risolvere qualsiasi sorta di conflitto.

Il tribunale, poi, ha deciso di precisare che la domanda per la mediazione deve essere presentata anche dall’appellato. In seguito, poi, dovrà essere depositata anche da un organismo della posizione in cui il giudice di competenza sul territorio dovrà occuparsene. Resta salva la facoltà delle parti, di comune accordo, di derogare a qualsiasi sorta di limite.
Giustizia Mite presenta l’ordinanza in questione come una manna attesa per molto tempo. Un metodo drastico che, in brevissimo tempo, permetterà di risolvere conflitti familiari con una facilità che, fino a questo momento, non erano mai stati riconosciuti.

A cura di Vinicio Marchetti, Addetto Stampa GIUSTIZIA MITE