05/07/2016

Il settore della mediazione sta conoscendo in quest’ultimo scorcio di tempo un giusto riconoscimento dopo anni di valutazioni e di scetticismo nei suoi confronti. Il discorso vale per la mediazione civile e commerciale da un lato, ma anche per la Mediazione familiare, e per tutti gli ambiti che interessano il privato ed i rapporti pubblici di una persona (quindi anche l’ambito sociale e culturale).

All'interno della mediazione in generale l'ambito della mediazione penale, e soprattutto quello della Mediazione penale minorile, detiene però un’importanza fondamentale in questo delicatissimo periodo storico, caratterizzato da un aumento esponenziale dei fenomeni di violenza, sia nel contesto familiare che nelle scuole che all’interno delle relazioni. Ciò ha determinato la necessità di ripensare, in un certo qual senso, la giustizia, con recenti princìpi di legge che dettano anche i casi in cui il procedimento di mediazione deve essere obbligatorio.

In particolare, nel contesto dei reati commessi dai minori, il sistema processuale penale minorile viene disciplinato dal DPR 448/88, che mette in conto tutta la normativa in tal senso. Va da sé, a questo punto, che diventa sempre più importante formare dei mediatori penali capaci e professionali, in grado di gestire questo tipo di procedimenti con soluzioni alternative delle controversie. Nello specifico della mediazione penale la figura del mediatore dovrà comportarsi sia da psicologo che da assistente sociale che da avvocato, operando però in sinergia con questi professionisti

Il mediatore, dunque, nella mediazione penale minorile, da un lato pone al centro del suo lavoro la vittima (che detiene uno spazio maggiore rispetto al procedimento penale classico) ma d’altro canto si fa carico anche del reo, di chi ha commesso il reato, inoltrandosi nel compito arduo di tentare la strada del reinserimento sociale di quest’ultimo, anche negli spazi delle carceri e durante lo sconto della pena di detenzione. Un corso di alta formazione in mediazione penale dovrà dunque tenere conto di tali esigenze e mirare a preparare i mediatori ad affrontare qualunque tipo di situazione.

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A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano