12/02/2014

Il D.lgs 154/2013, recante “modifica della normativa vigente al fine di eliminare ogni residua discriminazione rimasta nel nostro ordinamento fra i figli nati nel e fuori dal matrimonio, cosi garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi”, porta a compimento la più radicale modifica del diritto di famiglia.
Il testo prevede:
• L’ introduzione del principio dell’ unicità dello stato di figlio, anche adottivo, e conseguentemente l’ eliminazione dei riferimenti presenti nelle norme ai figli “legittimi” e ai figli “naturali” e la sostituzione degli stessi con quello di “figlio”.
• Il principio per cui la filiazione fuori dal matrimonio produce effetti successori nei confronti di tutti i parenti e non solo con i genitori;
• La sostituzione della notizia di “potestà genitoriale” con quella di “responsabilità genitoriale”;
• La modifica delle disposizioni di diritto internazionale privato con previsione di norme di applicazione necessaria in attuazione del principio dell’ unificazione dello stato di figlio.

Inoltre si è deciso di:
• Limitare a cinque anni dalla nascita i termini per proporre l’ azione di disconoscimento della paternità;
• Introdurre il diritto degli ascendenti di mantenere “rapporti significativi” con i nipotini minorenni;
• Introdurre e disciplinare l’ ascolto del minore, se capace di discernimento, all’ interno dei procedimenti che li riguardano;
• Modificare la materia della successione prevedendo la soppressione del “diritto di commutazione” in capo ai figli legittimi fino ad oggi previsto per l’ eredità degli figli naturali.