24/08/2017

Quando si avvia un procedimento di mediazione occorre agire in maniera competente e preparata, onde evitare spiacevoli inconvenienti di natura giuridica, che possono compromettere anche la reputazione professionale del mediatore stesso. Ci sono, perciò, degli errori che sarebbe meglio non commettere, al fine di avere successo durante le controversie da mediare.

A questo proposito la rivista americana Orange County Lawyer ha di recente pubblicato un vademecum stilato dall’avvocato esperto in mediazioni Alexander S. Polsky (rilanciato anche dal portale Mondo Adr) che mette in guardia su dieci errori da evitare per far sì che una mediazione riesca alla perfezione.

Di questi dieci errori tre sono quelli più gravi: vediamo in dettaglio di quali si tratta. L’errore peggiore che un mediatore professionista può commettere, da evitare quindi assolutamente, è quello di voler arrivare alla procedura di mediazione troppo in fretta. Secondo Polsky, infatti, gli avvocati devono conoscere in maniera approfondita i fatti che hanno determinato la controversia, onde evitare che si possa giungere ad una decisione non ben ponderata oppure che una delle due parti richieda un supplemento di indagine.

Il secondo grave errore che non bisogna mai commettere è quello di scegliere un mediatore non competente e non specializzato. Affidarsi a questo tipo di figura non porta ad altro che ad un esito negativo della mediazione, da cui nessuna delle parti uscirà soddisfatta. Un mediatore professionista, che ha alle spalle il giusto percorso di formazione ed un adeguato bagaglio di esperienze, saprà infatti fronteggiare qualsiasi imprevisto e saprà entrare in relazione con le persone, comprendendone i loro disagi. Il terzo errore, infine, per Alexander Polsky, è quello di non prepararsi adeguatamente prima di una mediazione. Il mediatore dovrà dunque studiare con anticipo la controversia che sta per affrontare, per fronteggiare con sicurezza qualsiasi imprevisto.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite dott.ssa Jenny Giordano