24/08/2013

Tanto per cominciare, la prima cosa che ci si chiede è cosa accada dal punto di vista psicopedagogico all’interno della mente del bambino durante una separazione. Per la formazione del piccolo, il rapporto con le figure di riferimento all’interno del nucleo familiare, con i propri genitori, soprattutto durante i primi anni di vita, è destinato a soddisfare i bisogni primari del bambino.

Ovviamente, la separazione è una eventualità possibile all’interno del rapporto fra coniugi ma, per il bambino, questa può rivelarsi un’esperienza in grado di influire su diversi fattori, primo fra tutti la considerazione che si ha di se stessi. Non sono rari i casi in cui un genitore considera i propri figli come una propria pertinenza, quasi un oggetto su cui esercitare il proprio diritto di proprietà. Il bambino, quindi, si trova a lottare non soltanto con la rivendicazione del proprio diritto di considerazione, ma anche con la mancanza di rispetto per la persona applicato dai genitori.

Le cause di divorzio, molto spesso, gestiscono la separazione con la più totale è mortifera indifferenza nei confronti dei figli. I coniugi, infatti, appaiono troppo concentrati nel combattere la loro personalissima guerra per ricordarsi del loro ruolo primario di genitori. Appare evidente, dunque, che l’accettare l’idea che il bambino possa essere un soggetto provvisto di personalità e individualità sia una procedura quasi inesistente. Il bambino, di fatto, si trasforma in un pacco postale in balia degli eventi ma soltanto perché non dispone della necessaria forza fisica e giuridica per potersi opporre a tutte le angherie e le triangolazioni dei genitori che si stanno separando.

Il divorzio, per un bambino, si trasforma in una vera e propria violenza psicologica, per nulla inferiore allaviolenza fisica. Violento, non è soltanto il genitore che picchia il bambino, violento è anche il genitore non in grado di accettare l’idea che il proprio figlio possegga una personalità, una propria individualità e che, gradualmente, questi, affermerà la propria identità nel mondo.

La mediazione è in grado di creare, quanto possibile, gli argomenti giusti per una separazione sana, non traumatica per il bambino e con un’armonia, almeno di intenti, che, probabilmente, non esisteva neanche in tempo di pace all’interno del nucleo familiare.

In quest ottica opera l Associazione Giustizia Mite che, attraverso la  mediazione familiare , offre alla coppia la possibilità di raggiungere accordi concreti, duraturi e soddisfacenti per sè e per i propri figli, superando responsabilmente il conflitto iniziale.

 

A cura di Vinicio Marchetti Addetto Stampa Giustizia Mite