20/04/2017

Quali sono gli sbocchi professionali oggi per un mediatore familiare? Coloro che hanno frequentato un corso di specializzazione in Mediazione familiare possono dirsi perfettamente formati? Dove può lavorare un mediatore familiare e, soprattutto, si tratta di una professione richiesta? Certo, quella del mediatore familiare è una figura professionale che affascina e conquista ogni anno persone di diverso tipo di formazione universitaria, tanto che anno dopo anno si registrano sempre più iniziative di apertura da parte di enti (sia pubblici che privati) verso questo tipo di attività. Ma qual è la situazione attuale?

Diciamo innanzitutto che il mediatore familiare potrà comunque rivolgere la sua attenzione ad attività lavorative in enti pubblici o privati. Egli però, ha la possibilità di lavorare agevolmente anche in maniera autonoma, avviando così un’attività indipendente e prestando consulenza. Le possibilità concrete di inserimento? Tutto dipende da quanto è stata adeguata e mirata la formazione che ha condotto a diventare professionista di questo settore, visto che un mediatore familiare deve possedere competenze non solo in campo giuridico, ma anche pedagogico, psicologico, e sociale.

Proprio per accrescere e rafforzare le capacità e le competenze necessarie a gestire la fase della ricerca del lavoro ed il suo consolidamento, Giustizia Mite investe permanentemente nel training per mediatori, mettendo a disposizione un piano di formazione continuamente rinnovato nei contenuti e nelle metodologie: piani formativi aggiornati, pillole formative, apertura ai seminari, convegni e, eliminazione di ogni barriera all’accesso dei contenuti, valorizzazione delle best practice interne ed esterne sono solo alcune delle novità a cui l’Associazione è legata. Il prossimo corso, imminente, di Giustizia Mite in mediazione familiare, avrà inizio il 28 aprile, a Napoli (per saperne di più clicca qui).

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano