17/03/2016

All’interno del processo di riforma della giustizia, una buona parte la ha anche quella sulle competenze e le mansioni del Giudice di Pace, con la riforma della magistratura onoraria. Per quanto riguarda le controversie sui beni mobili, ad esempio, ad essa va la delega esclusiva sulle materie di condominio. Ma vediamo con ordine quali sono le principali novità che hanno avuto il via libera del Senato nei giorni scorsi.

Sulla competenza civile i Giudici di Pace vedono quasi l’esclusiva in materia condominiale. Hanno poi l’assegnazione dei procedimenti di espropriazione mobiliare presso il debitore e di espropriazione di cose del debitore che sono in possesso di altre persone (in tal caso però dovranno sottostare alle indicazioni di un giudice togato) e l’assegnazione di decisioni in volontaria giurisdizione in materia di successioni e comunioni.

Ancora: a loro attiene la competenza per le cause e per i risarcimenti che riguardano i beni mobili (passando dai 5 mila ai 30 mila euro) e per le cause in tutti i casi di risarcimenti per danni da veicoli automobilistici (o altri stradali e di imbarcazione), con un valore che passa da 30 mila a 50 mila euro. Aumenta anche la soglia del valore delle cause in cui un giudice di pace potrà decidere secondo equità, spostando il precedente limite dei 1.100 euro agli attuali 2.500.

Novità, poi, sono previste in materia penale: la magistratura onoraria potrà infatti decidere su reati come furto a querela, minacce, diniego della comunicazione delle proprie generalità fino ad arrivare alle infrazioni sulle autorizzazioni per additivi, sostanze chimiche per alimenti e fitofarmaci. Il mandato dell’incarico, infine, potrà essere rinnovato al massimo una volta, ed arrivare, quindi, ad un massimo di otto anni, ma per chi è già in servizio al momento dell’entrata in vigore del decreto delegato, resta la conferma fino a quattro quadrienni.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano