23/02/2017

In questi giorni si sta portando a termine l’iter di esame e di approvazione (concluso alla Camera, Commissione Giustizia) del disegno di legge delega che, tra le altre cose, dovrebbe introdurre molte novità nel processo civile. Uno degli aspetti più interessanti è quello di creare un unico tribunale per la famiglia in ciascun capoluogo di provincia, che si occupi di tutto ciò che riguarda i diritti da preservare in quest’ambito, dalle adozioni ai problemi dei minori in generale, dalle separazioni ai divorzi.

Che cosa cambierebbe, in pratica, per i nuovi tribunali dei minorenni qualora il disegno di legge trovasse applicazione? Innanzitutto aumenterebbero le loro competenze, andando ad inserire in essi, oltre a quelle per i reati che vedono coinvolti i minorenni e le situazioni precarie come l’abbandono, anche quelle dei tribunali civili ordinari. Per cui questi nuovi tribunali si occuperebbero anche di separazioni, divorzi, liti e contenziosi legati all’universo della famiglia e dei rapporti ad essa collegati.

Per far sì che questo disegno di legge diventi attuativo e si trasformi quindi in legge occorre però attendere i tempi del Parlamento. Dopo il voto della Camera si dovrà passare al senato e poi al Governo. Per avere notizie certe su questo argomento, perciò, occorrerà aspettare almeno i primi mesi del 2018. Nel frattempo molto si può fare cercando di divulgare, come fa l’Associazione Giustizia Mite, la cultura della mediazione familiare, che può aiutare tantissimo anche in caso di procedure in Tribunale. Ricordiamo che i vantaggi della Mediazione familiare possono essere molteplici: innanzitutto una riduzione dei costi delle spese legali e dei tempi di procedimento di separazione e divorzio; una maggiore intesa coniugale, soprattutto per quanto riguarda la vita dei figli, grazie alla conquista di rapporti più civili; una migliore riorganizzazione della propria vita sociale ed affettiva dopo la separazione ed il divorzio, grazie al venir meno di sentimenti di rancore e ostilità.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano