13/09/2016

Negli ultimi anni l’importanza del mediatore scolastico sembra essere stata recepita molto attentamente dai docenti italiani, tanto che il loro Coordinamento Nazionale (riferito in particolare alla disciplina dei Diritti Umani, ex discipline giuridiche ed economiche) ha proposto nei giorni scorsi di istituire come fissa la figura del “difensore scolastico”, che possa mediare le controversie intercorse tra gli allievi o i docenti e portare un aiuto in tal senso sia agli allievi stessi che agli insegnanti.

La proposta, per ora, portata avanti anche da un comunicato fatto circolare due giorni fa, interessa soltanto alcuni territori (come ad esempio quello genovese e, prima ancora, quello lucchese) ma mira ad estendersi a tutte le scuole d’Italia, in particolare per i docenti in organico di potenziamento. Il coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei Diritti Umani è giunto a queste conclusioni “sulla base dei risultati di ricerche (sull'istituzione dell'Ombundsman, del Difensore civico e, non da ultimo, del Defensor del pueblo) che hanno avuto modo di approfondire la tematica della mediazione e risoluzione alternativa dei conflitti presso varie istituzioni italiane ed estere, integrandola con l'esperienza professionale maturata in seno ad organismi di conciliazione”.

Ed in effetti diversi potrebbero essere i vantaggi dell’introduzione di questa figura nelle scuole. Innanzitutto, come si legge nel comunicato: “ogni intervento della figura consente agli stessi alunni coinvolti di sviluppare competenze in tema di cittadinanza e legalità”; poi si sensibilizzeranno studenti e docenti su una vera e propria figura di mediazione, dal momento che il difensore scolastico avrà il compito di mediare diverse tipologie di controversie alunno-alunno, alunno-docente, docente-docente. Altri vantaggi dell’introduzione di questa figura sono costituiti dal fatto che si tratta di uno strumento non solo “utile allo snellimento delle procedure” (riduce i termini per la risoluzione delle controversie ed alleggerisce il carico di lavoro per gli organi di dirigenza) ma anche utilissimo per la riduzione del contenzioso a livello scolastico, con un sicuro giovamento per le disponibilità finanziare degli organi scolastici.

Si lavora, dunque, in Italia, per cercare di introdurre il difensore/mediatore scolastico a livello nazionale ed internazionale.

A cura dell'addetto stampa Giustizia Mite, dott.ssa Jenny Giordano