23/10/2014

Il Ministero dell’ Interno ha diramato la Circolare n. 16 in cui chiarisce gli adempimenti degli ufficiali dello stato civile al fine di poter ricevere gli accordi di separazione stipulati presso un avvocato. Si tenga conto che l’ art. 6 del Decreto Legge 132/2014, “Convenzione di negoziazione assistita da un avvocato per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio”, ha previsto la possibilità di separazioni e divorzi stipulati presso un avvocato, senza passare all’ omologa del tribunale. Da ora, quindi, ciascun cittadino può attivare la nuova procedura senza bisogno di fare una causa, semplicemente recandosi allo studio del proprio avvocato, oppure in Comune dall’ Ufficiale di stato civile (quest’ ultima nota avrà effetto dopo 30 gg dall’ approvazione delle legge in conversione).
Ecco i punti salienti della Circolare Ministeriale:

  • Separazione e divorzio breve tramite il solo avvocato. Le separazioni, i divorzi e le modifiche delle condizioni delle separazioni e divorzio, possono essere attuate dall’ avvocato (o due avvocati) dei coniugi, tramite la procedura della negoziazione assistita, che non è altro che un accordo mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia tramite l’ assistenza di avvocati.
  • Tali previsioni trovano applicazione solo ed esclusivamente, in assenza di figli minori, maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave, ovvero economicamente non autosufficienti..
  • Obbligo di autenticare l’ accordo di separazione o divorzio: l’ avvocato è obbligato a trasmettere entro il termine di 10 giorni all’ ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio fu iscritto, copia dell’ accordo, autenticata dallo stesso.
  • Obbligo di conformità dell’ accordo dei coniugi alle norme imperative e di ordine pubblico..
  • Sanzioni in caso di omessa comunicazione al Comune: all’ avvocato che viola gli obblighi di trasmissione all’ Ufficiale dello stato civile, è applicata una sanzione amministrativa pecuniaria, da € 5.000 a 50.000, per la cui irrogazione è competente il Comune in cui deve essere eseguite le annotazioni previste dal regolamento di cui al D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (comma 4).
  • Per saperne di più, è possibile scaricare qui il testo integrale della Circolare del Ministero .

    A cura dell' Addetto Stampa Giustizia Mite